Controllo del vicinato

Il Comune di Loano, all’interno del Tavolo della Sicurezza, ha avviato nel 2017 la sperimentazione del Controllo del Vicinato ed ha dato supporto ai cittadini che si sono impegnati nella formazione di gruppi spontanei per il controllo dei propri quartieri, potendo essi meglio di altri percepire presenze o comportamenti anomali.

In due anni si sono formati otto gruppi i cui membri (circa 140) sono costantemente impegnati in una normale osservazione degli spazi intorno alle proprie abitazioni e sono in grado di riferire con segnalazioni efficaci alla Polizia Locale di Loano ogni movimento sospetto.

L’attuale quadro normativo valorizza e coinvolge i cittadini facendo in modo che gli stessi siano in grado di fornire segnalazioni efficaci all’interno di più strutturate forme di collaborazione.

Il Comune di Loano ha sottoscritto il 18 gennaio 2019 il protocollo relativo al progetto di  “Controllo di Vicinato” con la Prefettura di Savona.

L’attuazione del protocollo è stata l’occasione per il Comune di Loano di avviare il primo corso di formazione in Liguria per volontari della sicurezza urbana che si è concluso il 27 marzo 2019 e ha visto la partecipazione di 22 persone. Il percorso formativo a cura della Scuola Interregionale di Polizia Locale è stato integrato con due incontri supplementari condotti dal Vice Questore Aggiunto  dirigente dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Savona ed il Comandante della Compagnia dell’Arma dei Carabinieri di Albenga che, nel testimoniare la vicinanza delle Forze di Polizia, hanno relazionato sui compiti, struttura e modalità operative della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri.

Alla cerimonia finale del 6 aprile 2019 per la consegna degli attestati di partecipazione ha partecipato il Prefetto di Savona che ha voluto evidenziare l’importanza della partecipazione di cittadini nella promozione e produzione della sicurezza.

Nei prossimi mesi verrà organizzata la seconda edizione del corso per formare nuovi volontari.

Se desideri far parte di un gruppo di “controllo del vicinato” oppure con i tuoi vicini ne vuoi creare uno, contatta il Comando di Polizia Locale al n. 019 667021 int. 4.


COS’E’ IL “CONTROLLO DEL VICINATO”
Il “Controllo del Vicinato” è strumento di prevenzione della criminalità, che presuppone la partecipazione attiva dei cittadini residenti in una determinata zona e la collaborazione di questi ultimi con le Forze di polizia statali e locali.
Fare “Controllo del Vicinato” significa promuovere la sicurezza urbana attraverso la solidarietà tra i cittadini allo scopo di ridurre il verificarsi di reati contro la proprietà e le persone.
A tutti gli abitanti dell’area interessata è unicamente richiesto di alzare il livello di attenzione attraverso pochi, semplici passaggi: tra questi, il “far sapere” che gli abitanti della zona sono attenti e consapevoli di ciò che accade intorno a loro. Infatti, se i vicini lavorano insieme per ridurre l’appetibilità degli obiettivi, i furti e tanti altri “reati occasionali” potranno essere limitati. A nessuno viene chiesto di fare eroismi, ronde o chissà cosa di speciale. A tutti invece è richiesto di prestare maggiore attenzione a chi passa per le strade nonché alle situazioni anomale che possono saltare all’occhio o generare apprensione ed allarme.
OBIETTIVI DEL “CONTROLLO DEL VICINATO”
Gli obiettivi del “ Controllo del vicinato” sono:
1. Coadiuvare le Forze di Polizia nella prevenzione del crimine e nella individuazione delle condizioni che lo favoriscono, aumentando la percezione di sicurezza e la vigilanza.
2. Favorire lo sviluppo di una cultura della partecipazione alle tematiche della sicurezza urbana e della collaborazione attiva dei cittadini attraverso una comunicazione efficace, veloce e organizzata.
3. Migliorare il rapporto Forze di polizia-Comunità scambiando informazioni tramite un “Coordinatore” che le raccolga e le trasferisca alle Forze di polizia.
CHI SONO GLI ATTORI
1. I Gruppi di vicinato
2. I Coordinatori dei Gruppi
3. Le Forze di polizia statali e locali
COSA FA UN GRUPPO DI “CONTROLLO DEL VICINATO”
1. Presta attenzione a quello che avviene nella propria area di competenza nella vita quotidiana;
2. collabora con le forze dell’ordine segnalando, tramite un “Coordinatore”, situazioni inusuali e/o comportamenti sospetti.
3. collabora con i vicini attraverso comportamenti di reciproca assistenza (sostegno ai vicini anziani e soli, ritiro della posta in caso di assenza, sorveglianza reciproca delle case, ecc..);
4. crea un canale di comunicazione per scambiare rapidamente informazioni tra vicini e riversarle al coordinatore del gruppo (es. catena telefonica, whatsapp, sms ecc..).
5. individua i cd. «fattori di rischio ambientale», anche sulla base delle indicazioni fornite dal Coordinatore secondo i criteri indicati dalle Forze di polizia, che favoriscono furti e truffe (scarsa illuminazione, accessi vulnerabili, persone sole, ecc..).
COSA NON FA UN GRUPPO DI “CONTROLLO DEL VICINATO”
Il gruppo di “Controllo del Vicinato” non si sostituisce alle Forze di polizia che hanno il compito esclusivo di svolgere l’attività di repressione e di ricerca degli autori dei reati.
Pertanto, a titolo esemplificativo:
non interviene attivamente in caso di reato, fatte salve le prerogative che la legge riserva ad ogni cittadino;
non fa indagini sugli individui;
non scheda le persone;
non si intromette nella sfera privata altrui.
Infatti la finalità del “Controllo di vicinato” è esclusivamente quella di aumentare la soglia di attenzione rispetto ad eventi “anomali” nelle aree coinvolte dall’iniziativa.
Solo in presenza di situazioni che richiedano l’immediato intervento delle Forze di Polizia (quali ad esempio furti, rapine e aggressioni in atto), i componenti del gruppo dovranno chiamare direttamente i numeri dell’emergenza o il proprio referente presso la polizia locale.
COMPITI DEL COORDINATORE
Fondamentale per la buona riuscita degli scopi del “Controllo del Vicinato” è il ruolo del “Coordinatore” che è l’anello di congiunzione tra il “Gruppo” e le “FF.PP”.
Egli:
1. sarà investito ufficialmente dall’Amministrazione Comunale e sarà inserito in un elenco (con relativi recapiti telefonici fissi e cellulari, e-mail ed altre forme di rintraccio) consegnato all’Arma dei Carabinieri, quale referente coordinatore di zona
2. dovrà comunicare alle Forze di polizia SOLO le segnalazioni ritenute importanti, sulla base dei criteri preventivamente concordati con le Forze di polizia;
3. manterrà i contatti con le Forze di polizia al fine di ricevere informazioni sulle azioni criminali più recenti nella zona o in zone limitrofe; avrà cura di trasmettere le informazioni ricevute utili per la comunità con un semplice passaparola o compilando piccoli messaggi da comunicare nei modi ritenuti opportuni;
4. dovrà incoraggiare la vigilanza informale tra i residenti dell’area, mettere insieme piccoli indizi per poterli comunicare alle Forze di polizia se necessario (es.: vicino comunica passaggio frequente auto rossa persone sospette targa XYZ, giorni dopo ci sono crimini in zona legati a un’auto rossa);
5. accogliere i nuovi vicini informandoli ed integrandoli nell’attività di controllo del vicinato.
L’instaurazione di un dialogo continuo e sensibile tra Forze di polizia e Comunità non potrà che migliorare la qualità delle segnalazioni fatte dai cittadini con la mediazione dell’opera dei “Coordinatori”.